LA TERRA DI MEZZO
Il kosovo è una nazione balcanica confinante con Macedonia, Albania, Montenegro e Serbia. Il 90% della popolazione è albanese, mentre il restante 8% è costituito da serbi, rom, bosniaci, egiziani e turchi.
L’inizio delle tensioni risale al medioevo con la battaglia del Kosovo del 1389, combattuta tra l’impero ottomano e le forze serbe.
Durante il periodo di dominazione ottomana, durato diversi secoli, ci fu una significativa immigrazione di albanesi musulmani.
Durante il periodo della Jugoslavia socialista, il Kosovo era una provincia autonoma all'interno della Serbia; tuttavia, gli albanesi kosovari, che costituivano la maggioranza della popolazione, non hanno mai smesso di lamentare discriminazione e repressione.
Dopo la morte di Tito nel 1980, le tensioni aumentarono. Nel 1989, il leader serbo Slobodan Milošević revocò l'autonomia del Kosovo, alimentando il malcontento albanese.
Gli anni '90 videro un aumento delle tensioni etniche e delle violenze. Il gruppo paramilitare albanese UÇK (Esercito di Liberazione del Kosovo) iniziò una campagna di guerriglia contro le forze serbe.
Il conflitto raggiunse il culmine con la guerra del Kosovo. Le forze serbe furono accusate di gravi violazioni dei diritti umani e pulizia etnica contro la popolazione albanese. La NATO intervenne nel 1999 con una campagna di bombardamenti per fermare le violenze serbe.
Dopo l'intervento della NATO, le forze serbe si ritirarono dal Kosovo, che fu posto sotto amministrazione ONU (UNMIK)
Nel 2008 il Kosovo dichiarò unilateralmente l'indipendenza dalla Serbia. Tuttavia, la Serbia e alcuni altri paesi non riconoscono questa indipendenza.
Il Kosovo è riconosciuto come stato indipendente da gran parte della comunità internazionale, ma le tensioni tra serbi e albanesi persistono, specialmente nel nord del Kosovo, dove la popolazione serba è concentrata.